SAN MARTINO IN… blog

23 May 2008

Adotta un ..bue

Quest’anno per la prima volta, la Carrese di San Martino, non una semplice rievocazione, è stata trasmessa in diretta sul web e sul canale 782 di sky nell’ambito di un progetto più ampio ed ambizioso di valorizzazione di un territorio Vero, prezioso e poco conosciuto come quello di San Martino in Pensilis e del Molise in generale.
Ora è tempo di sfottò
I vittoriosi se la godono e si coccolano il loro plurivittorioso Oba Oba, i vinti subiscono in silenzio e… cercano il loro campione..
Di cosa o chi stiamo parlando?
Di buoi naturalmente!
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Razza podolica, allevati in Calabria, ormai rarissimi per via della loro scarsa redditività in termini di produzione di latte e di carne (la qualità è invece sublime) monumenti alla forza che fanno tornare in mente i tempi in cui erano loro a trascinare a melott, il tipico aratro legato al loro giogo.
Ebbene, il carro dei Giovani, sconfitto per il quarto anno consecutivo dai Giovanotti di Oba Oba, lancia l’iniziativa “adotta un bue:
se volete contribuire in qualche modo alla nuova sfida del 30 aprile 2009 leggete qui!

Riusciremo a vedere, on you-tube, la spedizione per acquistarlo sulla Sila… il suo arrivo in Stalla a San Martino… i suoi primi allenamenti?

E’ sicuramente un’altra sfida ma questa … è vinta in partenza! Bravi!
Quella con Oba Oba…umh…la vedo dura ;-)

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5 May 2008

Quelli del …FoodCamp

E’ proprio il caso di dire un evento senza precedenti.

Cliccare foodcamp su google per credere..

San Martino in Penisilis sede del primo in assoluto barcamp tematico dedicato al gusto.
E’ stato condotto un sondaggio on line per verificare l’efficacia e l’apprezzamento dell’organizzazione, dei temi trattati, della location ecc. ebbene il 94% ha espresso un giudizio positivo!
Gli argomenti ed il livello degli interventi è stato interessantissimo e si sono poste le basi per i futuri foodcamp: il prossimo sarà ospitato da Riva del Garda in settembre.

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Sosta al Tratturo: il percorso dei sapori

Addirittura un mini-frantoio funzionante allestito nel centro storico di San Martino, zafferano di Navelli, vini fantastici, salumi d’asina e le eccellenze molisane.. ma…
Ma poca affluenza lungo il percorso dei sapori: l’attenzione dei sammartinesi catalizzata dalla corsa dei carri ce l’aspettavamo ma non ci aspettavamo “il mordi e fuggi” (che avevamo l’obiettivo di evitare) degli spettatori della corsa. Alle 18 poi ci si è messo il vento…
In compenso, a detta di TUTTI i visitatori, il centro storico allestito a festa appariva suggestivo come non mai e sicuramente lo scenario ideale per una manifestazione di questo tipo.
Il tre maggio, Vasco da Gama trasmissione di Radio Due RAI con Dario Vergassola e Davide Riondino l’ha segnalata. L’audio in podcast lo trovate qui.

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De.Co.: la prima molisana

La prima De.Co. molisana è per la Pampanella!
Molto seguito il convegno di presentazione moderato da Riccardo Lagorio.
Interessantissimi gli interventi del Prof. Giampaolo Colavita e del Prof. D’Ambrosio.
Sviluppi futuri?
La possibilità di chiudere la filiera all’interno del territorio comunale attraverso la coltivazione e la preparazione del peperoncino (tutto quello necessario) e addirittura l’allevamento di maiali: arriverebbe il momento del riconoscimento comunitario ma soprattutto ne beneficerebbe in modo incredibile la nostra economia locale.

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Tempo di bilanci: La Carrese 2.0

La Carrese 2008, vinta per la quarta volta dai Giovanotti, ha avuto quest’anno un sapore ed una importanza particolari.
La sua diffusione in diretta televisiva ma soprattutto la diretta on line sul sito web trechannel.it hanno da un lato permesso di vederla ai sammartinesi emigranti dall’altro (direi persino soprattutto) hanno permesso a tutti di capirla e di conoscerla.
Le impressioni che si leggono qua e la on line sono tutti positivi.
Ne riporto solo uno (ma basta cercare in rete), di Antonio Tombolini, molto lusinghiero per tutti che ci conferma che abbiamo straordinarie risorse da spendere e che la direzione imboccata è quella giusta:

    …. Note ambientali: quelli di San Martino in Pensilis sono stati gentilissimi a ospitarci, grazie di cuore. La loro Carrese non solo è spettacolare e coinvolgente, ma è (a differenza di tante – tutte? – le rievocazioni in giro per l’Italia) perfino vera, e questo fa la differenza. La Pampanella è squisita………

Immagini bellissime della carrese e non solo scattate da un fotografo d’eccezione, Marco Salzotto, potete trovarle qui e qui

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25 April 2008

San Martino…. capitale!

Di Riccardo Lagorio

Quante belle iniziative nel vasto panorama nazionale per fare conoscere i prodotti alimentari -attenzione: non ci può essere industria in ciò che mangi- del nostro Paese.
Ed eccone un’altra, questa volta in una Regione piccola piccola, ma Grande per avere mantenuto -non solo a macchia di leopardo, ma diffusa sull’intero territorio- attaccamento ancestrale alla terra.
Spuntano nomi sconosciuti alle più importanti manifestazioni, si affacciano per la prima volta alcune realtà al circo mediatico. Tre le ragioni:
1) la lungimiranza dell’Amministrazione di San Martino in Pensilis che non ha chiesto nulla agli espositori, consentendo anche ai più piccoli ed ai meno avvezzi a intraprendere la… strada del mercato di farsi consocere;
2) la vitalità -a dispetto di ciò che si pensi- di queste terre (Abruzzo, Campania, Molise, Puglia) nel settore della produzione di beni alimentari.
Bene fare conoscere come queste materie prime vengono poi utilizzate in cucina: da cuochi noti o meno noti, ma sempre in grado di meravigliarvi con la loro semplicità;
3) il cuore di Francesco Travaglini che ha voluto spostare i suoi amici (lombardi, piemontesi, toscani, veneti) capitanati da Liloni qui a sud.
Un grande appuntamento per San Martino in Pensilis, capitale (non è un modo di dire) per tre giorni dei tratturi europei e del sano gusto contadino di mangiare. Ciò che grandi città spesso non riescono ad offrire al consumatore: certo, ne mancano i presupposti. Non sono sufficienti grandi sponsor (industriali) e grandi investimenti pubblici se mancano il rispetto per la cultura, la storia ed il lavoro del contadino…

Riccardo Lagorio

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23 April 2008

Le aziende di Sosta al Tratturo

Gli espositori di Sosta al Tratturo.
Per il Molise

  • L’associazione I cavalieri del tratturo
    ONAF-AIS-OLEAAz. Agrituristica “La Foresta”
    Camporo
    Molidolce
    Cantina Coop.Valbiferno

    Perle del Molise
    Amori e Sapori
    Az. Agr. Parco dei Buoi
    Oasi del sole
    Oleificio Molisano
    Az. Agr. Bio. Di Martino Rita Lucia
    Vinicola Catabbo
    Az. Agr. Durante Michele
    Oleificio Mottillo Bruno
    Soc. Agr. Il tratturo molisano
    Az. Vinicola Cianfagna
    Az. Agr. Tutolo Federico
    Az. Agr. Marina Colonna
    Salumificio Berchicci
    Maresa s.n.c. conserve alimentari tradizionali
    Az. Agr. Carmela Colavecchio Borraro
    Az. Agr. D’uva Angelo
    Cantine Salvatore
    Oleificio Cooperativa Colle di Nisi
    Az. Agricola De Nigris
    Cantine Cipressi
    Salumificio Giagnacovo
    Caseificio Sociale Fonte Luna
  • Az. Agr. Masserie Flocco
    Pasticceria Torzi
    Sepinia

    Le abruzzesi , le pugliesi, le campane invece…

  • Azienda Agricola Paglione
    Consorzio Daunia & Bio
    Azienda Agricola Ariano
    Azienda Agricola Carrino
    Azienda Agricola Palazzo Piccolo
    Masseria del Vicario
    Azienda Agricola Masseriola
    Fattorie del tratturo
    Caseificio Il tratturo
    Azienda Biologica ASCA
    Azienda Agricola Castel Camponeschi
    Venditti Salumi
    Azienda Agricola Mulino a Vento
    L’Arte Antica
    Azienda Agricola Marco Cocca
    Masseria D’Aries
    Oleificio Iusi
    Azienda Agricola Licciardi
    Cantina Giardino
    Monti Dauni
    Consorzio Gran Sasso d’Italia
    Infusi Dall’Eremo
    Terre d’Abruzzo
    Cooperativa Campo Imperatore
    Delizie d’Abruzzo
    Azienda Agricola Matergia
    Azienda Vitivinicola Gentile
    Sapori di Campagna
    Azienda Agricola Valle Reale
    Azienda Zootecnica Gran Sasso
    Pastificio Masciarelli
    Tratturo Magno
    Frantoio Blasetti
    Il Forno di Castel del Monte
    Antica Tradizione di Pane e Dolci
    Peperoncino S.R.L.
    Glober Dolciaria
    Apicoltura Ciccone
    Le Terre delle Grandi Abbazie
    Cooperativa del Nero di Troia
    Azienda Agricola Cannarozzi
    Panificio De Rosa
    Caseificio Zita
    Masseria Mangitangi
    Macelleria Gusanelli
    Salumificio Moreno
    Azienda Agricola Li Paldi
    Consorzio Pane di San Severo
    Azienda Agricola Di Virgilio
  • Le aziende ospiti sono oltre alle due aziende spagnole produttrici di Cabrales:

  • Birra del Borgo
    Az. Vinicola Feudo D’Ugni
    http://www.labasia.it/Az. Agr. La Basia
    Az. Vinicola Delai
    Az. Agr. GueCal
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    18 April 2008

    La sosta al tratturo… quella più ghiotta!

    Il 30 aprile ed il primo maggio, sia a pranzo che a cena, sarà operativo il ristorante del tratturo anzi… forse sarebbe più corretto definirla La Taverna del Tratturo così come venivano chiamati i punti di ristoro lungo i percorsi della transumanza.

      Attenzione… non è che a San Martino non ci sono posti dove mangiare, tutt’altro: vi segnaliamo il Ristorante Il Castello in piazza della Vittoria (0875 604902), La Taverna dei Briganti in via Marina (0875 604066) , il Ristorante La Carrese (0875 605214), L’agriturismo Massimino (0875 604253) , La locanda Monaco (0875 604598), Ristorante Nonna Ninuccia (0875 604536), Ristorante Don Filippo (0875 604018).

    Quattro chef delle quattro regioni attraversate dai tratturi si alterneranno ai fornelli della cucina mobile messa a disposizione dall’Unioncamere molisana.
    Ecco i nomi ed i menù. Per prenotazioni scrivete qui

    MAX 35-40 COPERTI

    30 aprile a pranzo E’ di scena la Puglia
    Ristorante Il Cortiletto di Lucera (FG)

      Sformato di zucchine, piselli e cicorie selvatiche
      Guazzetto d’uova su vellutata di ortaggi
      Ricotta di capra con salsa di mosto ed olio di Nasuta
      Cicatelli con verdure, guanciale, u prunill ed olio di Coratina
      Coscia di agnello ripiena di suo soffritto
      Tortino di ricotta, torroncino e cioccolato con mela cotogna
      Vino Cantina Ariano
      euro 45,00

    30 aprile, sera I sapori del tratturo MolisanoAgriturismo Fattoria Rossi via Macchia, Forli del Sannio (IS) 086584387

      Salsiccia mista di cinghiale
      Capicollo
      Pancetta
      Frittata d’asparagi selvatici
      Ricotta e formaggio fresco
      Zuppa di farro
      Spezzatino di cinghiale
      Ferratelle con ricotta e miele
      Vino nostrale
      euro 30,00

    1 maggio a pranzo Il tratturo visto dal mare d’Abruzzo
    Trabocco Punta Cavalluccio, Punta Cavalluccio, Rocca San Giovanni (CH)

      Alici marinate e cozze al limone
      Bianchetto in bianco
      Spezzatino di seppia
      Polpo in insalata
      Sagnette al sugo di pesce
      Seppia ripiena
      Bocconotti misti e frutta
      Vino Pecorino dell’Azienda
      F.lli De Luca, Mozzagrogna (CH)
      euro 50,00>

    1 maggio sera La Campania dei tratturi.
    Ristorante La Pignata, via dei Tigli, 7 Ariano Irpino (AV)

      Carpaccio di baccalà affumicato
      Pancotto arianese con verdure di campo
      Zuppa di fagioli e castagne
      Trippa
      Torta di pere e ricotta
      Vino Cantine Licciardi
      Ariano Irpino (AV)
      euro 45,00>

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    14 April 2008

    Il FoodCamp

    foodcamplogo-v-01-500px2.jpg
    San Martino in Pensilis sarà lo scenario del primo barcamp dedicato al cibo in internet il cui tema è appunto Il Gusto di Internet. Fisicamente i lavori si svolgeranno nella sala COC del palazzo Baronale.
    Una bella occasione per mettere in evidenza il nostro territorio e la nostra gente nelle sue espressioni più genuine e ricche.
    Dal sito wiki del foodcamp tutti gli aggiornamenti sui lavori.

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    13 April 2008

    30 Aprile: un giorno lungo mille anni

    Domenico Sassi è un poeta sammartinese vissuto negli anni venti. Medico, di buona famiglia, ha composto poesie in dialetto che sono autentiche perle. La più famosa delle sue composizioni è la Storie de Sande Le’, in onore del quale si compie, ogni anno, da mille anni, il rito della Corsa dei buoi e dei cavalli. La “Carrese” di Sassi comincia con “Me vuoje fà la Croce, Padre e Figlie..” ed è diventata emblema della Corsa dei carri. L’opera, scritta interamente in dialetto, ha in sé le suggestioni e l’eleganza aulica della migliore letteratura classica ma sa conservare l’immediatezza e l’efficacia della lingua del popolo.
    La Benedizione dei Carri
    di Caterina Sottile

    “Me vuoje fà la Croce, Padre e Figlie”.. recita la poesia di Domenico Sassi, scritta negli anni Venti ma forse tratta da un poema medioevale. Per chi arriva a San Martino in Pensilis il 30 Aprile non è sempre facile capire cos’è che ci emoziona tanto quando le sirene annunciano l’arrivo dei Carri. Cosa sarà mai quell’urlo che si alza come un’onda e quelle bandiere sventolate con forza, di colori che sembrano marchiati a fuoco nel cuore di chi le conserva, di Aprile in Aprile, di generazione in generazione.

    Capire cosa ci lega alla Corsa dei carri, questa arcaica preghiera collettiva in onore di San Leo, richiede un piccolo sforzo d’amore: è necessario esserci, condividere, festeggiare con noi, anche se non si hanno i nostri ricordi, le nostre sensazioni. Tutta quella foga agonistica ha una dimensione religiosa che non dovrebbe mai essere persa di vista.

    La corsa sopravviverà finchè il legame tra animali e uomini sarà paritario e nobilitato dalla devozione per gli animali. Ed è un legame profondo ma lieve; silenzioso come un segno di Croce, a salutare una certezza a cui non vogliamo rinunciare: l’appartenenza a questi luoghi belli.

    La campagna del Molise del mare, al confine con la Puglia e con l’autostrada che porta al Nord, è l’ancora e l’approdo di questa regione indecisa tra futuro e passato; abbandonarla o lasciare che accada sarebbe uno scempio immane. Vorremmo poterla preservare, cominciando a conoscerla meglio. Questi luoghi sono belli e non lo sanno. Belli come i colori con cui, di anno in anno, la Primavera rinnova il patto antico che i contadini hanno stipulato con la loro terra. I Carri sono, o dovrebbero essere proprio questo: il senso religioso del “limite” che l’uomo si impone per preservare la sua fonte di sopravvivenza. E la religiosità delle tradizioni popolari è testimonianza di una civiltà impregnata di valori cristiani e del rapporto spontaneo con la natura che coincide sempre con il bello, tanto intoccabile e prezioso da essere “divino”.

    Primapaginamolise.it

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